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Scrittrice- blogger letteraria:
"
Leggere un libro non è uscire dal mondo, ma entrare nel mondo attraverso un altro ingresso."

FILM



Collateral Beauty
Trama:
Howard è il manager di maggior successo di una grande azienda. Colpito dalla tragedia della morte della figlia di sei anni, non riesce a tornare a vivere. I suoi tre migliori amici e colleghi di lunga data vengono a sapere che ha scritto delle lettere, al Tempo, all'Amore e alla Morte, e assoldano tre teatranti perché impersonino queste entità astratte e dialoghino con Howard, scuotendolo e riportandolo alla consapevolezza che la sua vita non è finita. 


Recensione:
Ho aspettato quasi due settimane per vedere questo film, in quanto sapevo che era un film dalla morale profonda e bisognava vederlo con un certo spirito.
All’inizio è molto lento, in quanto gli autori devono far capire la situazione nella quale si trova Howard con il suo dolore e la sua rabbia, ma anche quella dei suoi colleghi e amici: Whit, Claire e Simon.
I suoi amici, preoccupati per la sua situazione fisica e mentale, decidono di assumere un’investigatrice privata che lo avrebbe seguito e registrato ogni suo comportamento, così da riuscire a dimostrare che non era mentalmente lucido per rimanere a capo della società e salvarla dal fallimento.
Vedrete questo gesto come un’azione di tradimento nei confronti del nostro amato Will Smith, ma in realtà non è così. Lui in primis amava moltissimo la sua società ed aveva a cuore il futuro dei suoi dipendenti, ma continuando ad ignorare la vita e tutto ciò che gli accadeva intorno stava per perdere tutto.
I suoi amici scoprono che scrive delle lettere al Tempo, Amore e Morte, così assumono dei teatranti che interpretino queste entità astratte e rispondano alle sue domande che egli stesso gli poneva nelle lettere.
Dopo il primo tentativo fallimentare, decidono di tentare un ultimo approccio con Howard, così da spronarlo e riprenderlo mentre parlava con queste entità inesistenti.
Una volta mostrato il video ad un legale, Howard è stato costretto a vendere le sue quote della società, consapevole del fatto di non essere mentalmente stabile.
Nell’ultimo incontro con i suoi amici però, dimostra che, nonostante loro avessero l’impressione che avesse la testa altrove per tutti quegli anni, lui si era accorto di tutto.
Claire aveva dedicato tutta la sua vita a quella società e quindi non era riuscita a crearsi una famiglia tutta sua che tanto desiderava. Simon non era riuscito a vincere una battaglia contro una malattia che presto lo avrebbe portato via ed era preoccupato per il futuro della sua famiglia, ed infine Whit, aveva perso il bel legame che aveva con sua figlia a causa del divorzio.
Solo alla fine, si viene a scoprire che la terapista che teneva il corso per genitori che avevano perso i figli, al quale Howard andava sporadicamente e senza dire una parola, era sua moglie. Finalmente, riesce a liberarsi da tutto l’odio e il rancore che provava verso la vita, l’amore, il tempo e la morte e torna a vivere e si riunisce alla moglie, la quale non aveva mai smesso di amarlo.

È un film molto toccante, inutile dire che ho pianto dall’inizio alla fine.  Tocca delle tematiche profonde e molto importanti. La perdita di qualcuno di importante è sempre molto dolorosa e devastante, ma non per questo bisogna smettere di credere nel potere dell’amore o della vita, perché essi vivono in ognuno di noi, in tutte le nostre emozioni, loro sono lì.
Non si può rifiutare l’amore perché esso arriva lentamente e inaspettatamente. Non si può rifiutare di amare qualcuno perché l’essere umano è fatto per amare e per essere amato.

È questo il bello della vita, è così sorprendente che a volte l’amiamo e a volte la detestiamo ma dobbiamo comunque ricordarci che è un dono e non va sprecato.

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